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I farmaci scaduti fanno male?

I farmaci scaduti fanno male?

03 Gennaio 2018

Vi è appena scoppiato un fortissimo mal di testa e ricordate che, da qualche parte in fondo al cassetto, dovreste proprio avere una confezione di analgesici.

Eccola trovata!

Ma…è scaduta il mese scorso!

Proprio nel momento del bisogno, trovarsi tra le mani un farmaco che ha superato la data di scadenza può far scattare dei dubbi. Cosa fare? Lo butto o lo prendo lo stesso? Farà davvero male?

La data di scadenza di un farmaco: un limite da rispettare sempre

La data di scadenza indicata sulla confezione di un farmaco indica chiaramente il limite entro cui tale medicinale, se conservato correttamente, può essere assunto in modo efficace e sicuro.

Un periodo da rispettare che, solitamente, è compreso tra i 12 mesi ed i 5 anni, ma che può variare notevolmente in base alla modalità di conservazione.

Ho preso un farmaco scaduto: che rischi corro?

A questa domanda hanno risposto le più importanti istituzioni in campo medico e la posizione è unanime: i farmaci scaduti devono essere smaltiti secondo le apposite modalità e non devono essere ingeriti.

Tuttavia, enti rispettabili come la Food and Drug Administration hanno dichiarato che anche farmaci che hanno oltrepassato la scadenza possono non dare effetti collaterali, sempre se conservati chiusi e mantenuti in buono stato. Cosa si intende per mantenimento in buono stato? Significa riporre i medicinali in un luogo asciutto e fresco, assolutamente al riparo dal sole e non esposti a fonti di calore.

Insomma: i farmaci scaduti non vanno presi, per non penalizzare la sicurezza del paziente e l’efficacia del medicinale, ma i rischi per la salute possono non essere sempre gravi.

In caso abbiate assunto un farmaco che ha oltrepassato la validità, consultate subito il medico o chiedete consiglio al farmacista.

Addio cellulite con la tintura madre di ananas

Addio cellulite con la tintura madre di ananas

01 Gennaio 2018

Vi hanno sempre raccontato che l’ananas brucia i grassi? Sappiate che non è proprio così: questo frutto aiuta ad assimilare meglio le proteine, ma non ha alcun effetto diretto sui lipidi.

Un’altra imprecisione? Una fetta d’ananas a fine pasto non è sufficiente a favorire la digestione: le proprietà benefiche e antinfiammatorie del frutto si nascondono principalmente all’interno del gambo. Una parte amara e difficile da mangiare, che spesso viene scartata, ma che è invece ricchissima di bromelina: un enzima dalle notevoli proprietà antiossidanti, antinfiammatorie e anti edematose.

È proprio questo ingrediente a combattere la cellulite, sfiammando i tessuti molli, migliorando la circolazione e incrementando il drenaggio dei liquidi che ristagnano e creano i tanto odiati – e dolorosi – cuscinetti.

Come assumere la bromelina in modo semplice e veloce?

Attraverso la tintura madre di ananas: un concentrato di principio attivi puri, naturali e spesso estratti a freddo, per non compromettere l’efficacia degli enzimi.

Come si ingerisce la tintura madre di ananas? Semplicemente diluendone qualche goccia in un bicchiere d’acqua o in una bottiglia, da consumare durante tutto l’arco della giornata, meglio se lontano dai pasti: una modalità di assunzione immediata e veloce, che garantisce un rapido assorbimento dei principi attivi.

Prima di iniziare una terapia a base di tintura madre di ananas, però, consulta sempre il tuo farmacista: questo prodotto, infatti, è sconsigliato alle donne in gravidanza, ai soggetti allergici alla bromelina e ai pazienti sottoposti a terapia anticoagulante.

Follicolite da depilazione: come risolverla?

Follicolite da depilazione: come risolverla?

31 Dicembre 2017

Il bello della ceretta? Rimuovere in pochi istanti i tanto odiati peli superflui.

Il brutto della ceretta? Il rischio della follicolite: si tratta dell’infiammazione dei bulbi piliferi sollecitati a fondo da uno strappo troppo vigoroso, infiammati dal pelo che cresce male sottopelle o infetti a causa dell’azione di batteri che attaccano la pelle già irritata.

Come si manifesta la follicolite da depilazione? Con uno o più bulbi piliferi ingrossati, infetti e doloranti e con la comparsa di piccole pustole e bollicine rosse sulla pelle.

Addio alla ceretta, quindi?

Niente affatto: prevenire la follicolite da depilazione e curarla è possibile, grazie ai giusti prodotti in vendita in farmacia.

Prevenire la follicolite da ceretta: basta uno scrub

Per evitare l’insorgere di infiammazioni cutanee, qualche giorno prima di sottoporvi ad una ceretta eseguite un’esfoliazione delicata delle zone da trattare per rimuovere ogni possibile ostruzioni ai pori.

Basta uno scrub leggero, infatti, per liberare i pori da impurità e ostacoli e permettere al pelo estirpato di ricrescere dritto e sano.

Curare la follicolite: ecco i rimedi farmaceutici

Se dopo la ceretta avete notato la comparsa di bollicine rosse e piccole pustole, potrebbe trattarsi di follicolite da depilazione.

Il primo passo è quello di disinfettare la zona con detergenti antisettici e antibatterici (come quelli a base di tea tree oil), per poi applicare una crema lenitiva e idratante a base di lanolina e ossido di zinco.

Se la follicolite è acuta o ricorrente, chiedete consiglio al medico e, nel frattempo, evitate di sottoporre ad una nuova ceretta la zona infiammata, preferendo metodi più superficiali come la lametta.

Vaccinarsi contro la polmonite? Pensaci se hai più di 65 anni

Vaccinarsi contro la polmonite? Pensaci se hai più di 65 anni

29 Dicembre 2017

Ogni anno un milione di persone nel mondo muoiono a causa della polmonite: una patologia che, solo in Italia, rappresenta la causa di decesso per 9.000 pazienti.

Solo per avere un metro di paragone, la polmonite provoca il triplo delle vittime degli incidenti stradali e uccide 33 volte in più dell’influenza, colpendo, nel 96% dei casi, pazienti di età superiore ai 65 anni.

Si può prevenire la polmonite? Sì, con l’apposito vaccino: ecco dove trovarlo, a chi è consigliato e chi è esente dal pagamento.

Il vaccino contro la polmonite è in farmacia

In farmacia è disponibile il vaccino contro la polmonite – anti pneumococco - ed è acquistabile gratuitamente dai pazienti che hanno superato i 65 anni.

È proprio questa fascia di persone, più fragili e con un sistema immunitario più debole, ad essere maggiormente esposta al rischio di contrarre la polmonite, sia come conseguenza dell’influenza che come patologia a sé.

In aggiunta, il Sistema Sanitario Nazionale consiglia la vaccinazione anti pneumococco – e la offre gratuitamente – ai pazienti con patologie croniche a livello polmonare, cardiovascolare o diabetico.

La stagione in cui i rischi sono maggiori? Anche se la polmonite colpisce tutto l’anno, il picco di contagi si concentra nei mesi invernali: complice l’arrivo dei virus influenzali, che per il 2018 si preannunciano aggressivi, e il calo delle temperature con conseguenti malattie a carico del sistema respiratorio, è tempo di riflettere su come mettersi al riparo dalle malattie di stagione.

Per difendersi dalla polmonite basta un’unica vaccinazione: somministrando il vaccino coniugato si può preparare l’organismo ed il sistema immunitario a difendersi dall’aggressione virale, per tutta la vita.

Per maggiori informazioni chiedi consiglio al tuo farmacista o al medico di fiducia.

3 consigli per misurare correttamente la febbre con il termometro digitale

3 consigli per misurare correttamente la febbre con il termometro digitale

27 Dicembre 2017

È stagione d’influenza ed è tempo di estrarre i termometri dai cassetti.

Se anche voi vi siete convertiti all’utilizzo del termometro digitale – economico, pratico ed affidabile – ecco qualche consiglio per essere sicuri di misurare correttamente la febbre.

  1. Cosa non fare prima di misurare la febbre

I termometri digitali sono estremamente precisi e possono registrare anche le più lievi oscillazioni della temperatura corporea. Alcune di queste sono causate da comportamenti eseguiti poco prima della misurazione che possono quindi inficiarne il risultato. Bere bevande calde o fredde, fare la doccia, fare sport o fumare possono influenzare la temperatura corporea. Per un risultato affidabile, quindi, evitate queste attività nei 15 minuti precedenti.

  1. Posizionare correttamente il termometro

Nel termometro digitale, la parte che rileva il calore del corpo è il bulbo: una piccola zona metallica lunga appena 0,5 cm.

Se preferite misurare la temperatura sotto l’ascella, abbiate cura di posizionare il termometro in verticale rispetto al cavo ascellare, con il bulbo ben appoggiato alla pelle.

Se preferite la rilevazione orale, posizionate il termometro sotto la lingua accanto ai molari, tenendo la bocca chiusa.

Nei bambini, invece, è consigliata la misurazione rettale: veloce e resistente ai movimenti.

  1. Ogni zona ha la sua temperatura

Ricordate, infine, che ogni parte del corpo ha un grado di calore differente. Una volta iniziata la misurazione in una zona, se volete confrontare l’andamento della febbre durante il giorno, abbiate cura di rilevare la temperatura sempre nello stesso luogo. Quando è febbre? Solitamene le ascelle hanno una temperatura di tolleranza fino ai 36.7 gradi, il cavo orale aumenta a 37, mentre nella zona rettale non è febbre fino ai 37.5.

Per avere altri consigli, chiedete al farmacista: saprà indicarvi tutti i segreti per una misurazione corretta della temperatura con il termometro digitale.

Influenza in arrivo? Previenila con i probiotici

Influenza in arrivo? Previenila con i probiotici

25 Dicembre 2017

Se l’idea di prendere l’influenza ti fa venire i brividi, ma di paura e non di freddo, quest’anno gioca d’anticipo: evita il contagio e previeni i malanni stagionali prendendoti cura sin da ora del tuo stato di salute.

Per contrastare efficacemente i virus che durante la stagione autunnale ed invernale diventano più aggressivi, è importante stimolare la produzione di anticorpi e migliorare il sistema immunitario.

Come? Sfruttando la preziosa azione dei probiotici e dei prebiotici.

Ecco qualche consiglio.

  1. Via libera ai fermenti lattici

I fermenti lattici probiotici sono microrganismi attivi, importanti alleati del sistema immunitario. Il loro ruolo? I batteri benefici tengono sotto controllo la crescita di microrganismi nocivi all’interno dell’intestino e contrastano la vita degli agenti patogeni.

Per questo motivo, fermenti lattici efficaci come il Lactobacillus Acidophilus o il Bifidobacterium Lactis arrivano vivi nell’intestino e favoriscono l’equilibrio della flora batterica intestinale, da cui ha origine il 70% delle difese immunitarie.

  1. Integra i prebiotici

Per aiutare l’efficacia dei probiotici, aggiungi alla dieta anche delle sostanze chiamate prebiotiche, che hanno il ruolo di nutrire i microrganismi buoni nell’intestino. I prebiotici, come l’inulina o lo psyllium, sono sostanze di origine alimentare che sostengono la flora batterica intestinale e sono comodamente disponibili in farmacia, spesso direttamente integrati ai probiotici per un potente effetto sinergico.

  1. Sostieni l’organismo con i complessi vitaminici

In caso di carenze specifiche, soprattutto in vista dell’inverno, aiuta il tuo organismo con speciali integratori vitaminici pensati per darti forza proprio dove ne ha più bisogno.

Complessi vitaminici, prebiotici e fermenti lattici probiotici non hanno effetti collaterali e possono essere assunti anche per lunghi periodi.

È per questo che, in vista dell’arrivo dell’inverno e dell’ondata di influenza, è bene iniziare a rafforzare l’organismo dall’interno, preparando il corpo a contrastare la sopravvivenza dei batteri nocivi e dei virus.

Bava di lumaca: i 4 benefici di un prodotto straordinario

Bava di lumaca: i 4 benefici di un prodotto straordinario

23 Dicembre 2017

Se la sola parola vi fa storcere il naso, dovrete ricredervi: la bava di lumaca è un prodotto naturale dalle incredibili virtù.

Un ingrediente che è diventato recentemente popolare, ma che in realtà affonda le sue radici in epoca antica: già le civiltà romane conoscevano le proprietà delle secrezioni di lumaca e ne sfruttavano i benefici per cicatrizzare le ferite e per curare i problemi gastrointestinali.

Per cosa si utilizza oggi la bava di lumaca?

  1. Per combattere il raffreddore

In farmacia sono disponibili numerosi sciroppi a base di bava di lumaca, che agiscono come fluidificante naturale. Gli enzimi contenuti all’interno dell’estratto di lumaca sciolgono il muco all’interno dei bronchi e ne facilitano l’espulsione. Un toccasana per la stagione invernale, ideale per combattere tosse grassa e naso chiuso.

  1. Per ringiovanire il viso

La bava di lumaca è ricchissima di collagene, acido glicolico, elastina e vitamine A ed E. per questo motivo le creme cosmetiche a base di bava di lumaca disponibili in farmacia sono ideali per ringiovanire la pelle del viso e rendere l’epidermide incredibilmente più soda e compatta.

  1. Per eliminare l’acne

La bava di lumaca ha anche proprietà antisettiche e cicatrizzanti: queste virtù la rendono un alleato prezioso per contrastare l’acne, combattere i batteri – purificando ed esfoliando – e sfiammare la pelle irritata in modo efficace.

  1. Per rimuovere le smagliature

In farmacia sono disponibili anche creme a base di bava di lumaca per il corpo, specifiche per rassodare, tonificare, nutrire e svolgere una potente azione contro le smagliature. Un prodotto che piace alle donne, ed in particolare alle neomamme!

7 consigli per mantenere cuore e cervello in salute

7 consigli per mantenere cuore e cervello in salute

21 Dicembre 2017

L’intero organismo è mosso da cuore e cervello: due organi che vanno mantenuti in salute per garantire il benessere al corpo intero.

Come farlo?

Prestando attenzione alle abitudini quotidiane: ecco 7 consigli per prendersi cura di cuore e cervello e preservarli da possibili patologie.

  1. Monitorare costantemente la pressione e controllare che valori siano inferiori a 120/80 mmHg. Se non avete in casa lo strumento per misurare la pressione, recatevi in farmacia. Questo servizio è comodamente offerto in ogni punto vendita.
  2. Tenere sotto controllo il colesterolo: quello totale deve risultare inferiore ai 200 mg/dl (ovvero milligrammo per decilitro) di sangue.
  3. Controllare periodicamente il livello di glicemia nel sangue. I valori medi corretti devono essere compresi tra i 70 ed i 100 mg/dl. Chiedete comunque conferma al vostro medico di base e tenete in considerazione i valori di riferimento indicati da ogni laboratorio analisi.
  4. Svolgere regolare attività fisica senza sforzi, ma con continuità. Preferite un allenamento soft, come una camminata veloce o un po’ di nuoto, e abbiate cura di essere costanti e di eseguirlo almeno 3 volte a settimana.
  5. Seguire una dieta quanto più possibile equilibrata e varia. Moderate l’apporto di carboidrati, proteine, grassi, frutta e verdura scegliendo per ogni categoria di alimenti la giusta quantità.
  6. Cercare di perdere i chili di troppo e di alleggerire l’intero organismo evitando accumuli di grasso nei vasi sanguigni.
  7. Smettere subito di fumare e non abusare di bevande alcoliche.

Seguendo queste semplici 7 regole è possibile preservare la salute di cuore e cervello e ridurre notevolmente il rischio di esporre questi organi alle principali patologie.

Parlane con il tuo medico o con il tuo farmacista e chiedi il supporto specializzato di un esperto.

Abbigliamento dimagrante: la nuova rivoluzione cosmetica

Abbigliamento dimagrante: la nuova rivoluzione cosmetica

19 Dicembre 2017

Le avete provate tutte: creme, gel, massaggi, fanghi e cerotti.

Ma nulla: la cellulite sedimentata non vuole proprio abbandonare i vostri fianchi.

Preparatevi, perché da oggi l’adipe in eccesso potrebbe avere le ore contate.

Merito della nuova rivoluzione in campo cosmetico, già disponibile nelle migliori farmacie: l’abbigliamento dimagrante.

Di cosa si tratta? Scopriamolo insieme!

Abbigliamento dimagrante: dimagrire vestendosi

Combattere la cellulite da oggi è semplicissimo: basta infilare un paio di leggings o di calze e lasciare che facciano effetto.

Semplicità, efficacia e niente stress: questa è la promessa incredibile dell’abbigliamento dimagrante.

Come funziona?

Attraverso l’azione sinergica di 3 principi:

  • Il principio modellante: la calza cosmetica gode di una speciale compressione graduata che stimola la circolazione delle gambe e favorisce l’eliminazione dei liquidi in eccesso. Le gambe a fine giornata sono leggere e riposate, naturalmente sgonfie e snelle.
  • Il principio termico: la calza a contatto con la pelle stimola la produzione di calore che penetra in profondità e favorisce lo scioglimento dei grassi, anche i più ostili.
  • Il principio cosmetico: ecco la rivoluzione! All’interno del tessuto delle calze dimagranti sono nascoste microcapsule che contengono potenti principi attivi cosmetici formulati per contrastare la pelle a buccia d’arancia. Con lo sfregamento e l’azione continua sulla cute, le capsule contenute nelle calze si rompono e i prodotti snellenti, come caffeina, alga rossa e vite rossa vengono rilasciati e attivati.

I capi di abbigliamento dimagrante sono facilissimi da usare: basta indossarli e dimenticarsene.

Ideali da indossare in casa – anche di notte – sono perfetti anche per un utilizzo quotidiano, come normali indumenti per la vita di tutti i giorni.

In un solo gesto la lotta contro la cellulite è iniziata!

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